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Bando Voucher Tecnologie Digitali: contributi a fondo perduto alle imprese lombarde per progetti di innovazione tecnologica Industria 4.0

La Regione Lombardia promuove la collaborazione tra micro, piccole e medie imprese e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie digitali, finanziando, mediante contributi a fondo perduto (voucher), progetti indirizzati all’utilizzo e realizzazione di innovazioni tecnologiche e/o implementazione di modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie Industria 4.0.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici (manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura), con sede legale e/o unità locali in Lombardia almeno al momento della liquidazione del voucher e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Agevolazione: contributo a fondo perduto, sino al massimo di euro 15.000, pari al 70% dei costi ammissibili, assegnato in funzione delle spese presentate da ogni singola impresa partecipante al progetto. Investimento minimo euro 5.000.

Domande: i soggetti proponenti, o le imprese capofila delle aggregazioni, possono inviare la richiesta entro e non oltre le ore 16.00 del 29 ottobre 2018.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

credito d'imposta

Credito d’imposta Formazione 4.0: arrivate le disposizioni attuative

Con il D.M. 4 maggio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143/2018 del 22/06/2018, sono state definite le disposizioni attuative del credito d’imposta Formazione 4.0 introdotto dalla legge di Bilancio 2018.

Misura dell’agevolazione: credito d’imposta riconosciuto, entro un massimo di 300.000 euro per beneficiario, nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Spese agevolabili: sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività di formazione, effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, applicate ai seguenti ambiti: informatica, tecniche e tecnologie di produzione, vendita e marketing.
Le attività formative devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Beneficiari: possono beneficiare dell’incentivo tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

agevolazioni formazione qualificata

Spazio alle agevolazioni per la formazione qualificata in ambito imprese e liberi professionisti: Legge di Bilancio 2018 e Legge 81/2017

Il Dott. Davide Bertolli, per le news del Master in ICT Management dell’Università Bicocca di Milano, commenta le agevolazioni per la formazione qualificata in ambito imprese e liberi professionisti, introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 e dalla Legge 81 del 2017.

La trasformazione digitale che coinvolge imprese e persone sta sempre più accentuando il crescente bisogno di piani di formazione su nuovi saperi utili tanto alle professioni tradizionali quanto alle competenze innovative che la rivoluzione industriale in corso sta creando.

Grazie al piano nazionale Industria 4.0 la “digital transformation” è salita prepotentemente alla ribalta, richiamando l’attenzione alla necessità, ormai ineludibile, di sviluppare conoscenze e competenze nuove, sia in ambito scolastico che aziendale, aventi ad oggetto le principali innovazioni tecnologiche che stanno trasformando radicalmente il nostro stile di vita, con importanti ricadute sul nostro modo di lavorare, produrre e vendere.

La stesse legge 81/2017 [1] cita all’articolo 20 “Al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile ai sensi del presente capo può essere riconosciuto, nell’ambito dell’accordo di cui all’articolo 19, il diritto all’apprendimento permanente, in modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze.”

Ed è proprio in questo contesto socio economico che sono nate varie misure per agevolare la formazione qualificata in ambito imprese e liberi professionisti.

In primis la Legge di Bilancio 2018 cerca di fornire una risposta al crescente bisogno di formazione qualificata in ambito tecnologico che, fino a pochi anni fa, riscuoteva un interesse del tutto marginale, limitato agli “addetti ai lavori”.

Strumenti quali il Credito d’imposta per la Formazione 4.0, che copre fino al 40% del costo dei dipendenti impegnati nella formazione – nella sostanza, un contributo a fondo perso calcolato in base alle ore effettivamente impiegate dal lavoratore per la formazione, nel limite massimo di € 300.000 – è possibile fruire dei bandi istituiti dai fondi interprofessionali, a copertura dei costi di docenza dedicati alla formazione specifica nella digitalizzazione dei processi organizzativi e/o produttivi e innovazioni tecnologiche di prodotto/processo, che si integrano perfettamente con le tematiche del piano Industria 4.0, fruibili in regime “de minimis”, con copertura della spesa al 100%, ovvero in modalità aiuto di stato, con copertura della spesa tra il 70% e il 50%.

Inoltre imprenditori individuali, professionisti e lavoratori autonomi, grazie alle opportune modifiche normative introdotte con la Legge 81/2017, possono godere di un accesso agevolato alla formazione, posto che risultano ora integralmente deducibili le spese sostenute per iscrizioni a master, corsi di formazione e aggiornamento professionale, convegni e congressi, nel limite di 10.000 euro annui, mentre sono deducibili, entro nel limite annuo di 5.000 euro, le spese sostenute per l’acquisto di servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti, erogati dagli organismi accreditati ai sensi di legge.

Il 2018 inizia quindi con importanti segnali e strumenti utili a compensare i fabbisogni formativi oggi sempre più evidenti.

[1] Legge 22 maggio 2017, n. 81 Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

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