Category : Rassegna stampa

Italia Oggi: “Terzo settore: tra stratuti, registri e bilanci, il non profit si complica”

Di seguito l’approfondimento a cura di Antonio Ranalli di Italia Oggi sul tema “Terzo settore“: un ambito in cui, dopo la riforma del 2017 e i successivi interventi normativi, molte questioni restano aperte, rendendo sempre più complessa la vita degli operatori di settore. Nell’articolo il commento del Dott. Davide Bertolli, partner dello Studio Bertolli & Associati.

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La riforma del mondo del non profit è realtà. Il Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017), che dà attuazione alla delega per la riforma del Terzo settore contenuta nella Legge 6 giugno 2016, n. 106, ha cercato di riordinare il settore, ma molti aspetti restano ancora da chiarire. Dal 2017 a oggi, infatti, per fondazioni, associazioni di promozione sociale, e onlus sono entrate in vigore ulteriori nuove norme, come il d.lgs. n. 105/2018 che ha modificato il Codice, e il decreto sulla revisione dell’impresa sociale (d.lgs. 112/2017), poi modificato a luglio 2018, che hanno in parte riscritto quella normativa. E a luglio il Ministero del lavoro ha pubblicato le linee guida per la redazione del bilancio sociale degli Enti del Terzo settore (in GU n. 186 del 9 agosto 2019).
Insomma, una stratificazione di normative che stanno rendendo complessa la vita per chi vuole operare nel mondo del non profit e che rendono sempre più importante, per questi soggetti, rivolgersi a consulenti esperti. Che evidenziano problemi ofggettivi nella normativa.

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L’articolo completo è disponibile in versione PDF a questo link.

Bando “Rinnova Veicoli” Regione Lombardia: contributi per l’acquisto di nuovi veicoli commerciali a basso impatto ambientale

  • Studio Bertolli
  • 30 ottobre 2019

La Regione Lombardia e il sistema camerale lombardo promuovono lo sviluppo della mobilità sostenibile mediante la concessione di contributi per la sostituzione di veicoli inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia che demoliscono un veicolo di proprietà euro 2/II incluso e/o diesel fino ad Euro 5/V incluso, oppure radiano per esportazione all’estero un autoveicolo diesel euro 3/III, euro 4IV o euro 5/V e acquistano, anche per il trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi e anche nella forma di leasing finanziario, un veicolo di categoria M1, M2, M3, N1, N2 o N3 in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinamento.

Agevolazione: contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria dei veicoli, alla classe emissiva e al livello di emissioni prodotte.

Risorse finanziarie: La dotazione finanziaria ammonta a € 2.000.000 per l’anno 2020 e a € 4.439.000 per l’anno 2019.

Domande: i soggetti interessati possono inviare la richiesta esclusivamente in via telematica tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it entro e non oltre le ore 16.00 del 30 settembre 2020.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

Il Sole 24 Ore: “Il non profit in crescita cerca servizi specializzati”

Di seguito l’articolo a firma di Valentina Melis de Il Sole 24 Ore sul tema “Terzo Settore“: un mercato in costante crescita che occupa circa 840.000 addetti e, tuttavia, che si pone l’interrogativo sulla redditività dei servizi professionali ad esso dedicati, in rapporto alle notevoli competenze specialistiche richieste. Su questo specifico aspetto, un breve commento del Dott. Davide Bertolli, partner dello Studio Bertolli & Associati.

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Il bilancio. A tre anni dalla riforma enti in aumento e più spazi per i consulenti.
La sfida della contabilità sociale

Scrivere un bilancio sociale per gli enti del terzo settore o valutare l’impatto delle azioni messe in campo da un’organizzazione, dove questo è richiesto da una pubblica amministrazione o a beneficio dei finanziatori. Sono alcune delle competenza mirate richieste ai professionisti che affiancano gli enti non profit o hanno intenzione di aprire nel loro studio un dipartimento dedicato a questi clienti.

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat fotografano un settore che continua a crescere con tassi medi annui superiori a quelli che si rilevano per le imprese “profit”, sia per numero di istituzioni (arrivate a 350.492), sia per numero di dipendenti (844.775).

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L’articolo completo è disponibile a questo link.

Bando Innodriver: contributi a fondo perduto alle imprese lombarde e ai liberi professionisti per servizi avanzati di innovazione tecnologica

La Regione Lombardia sostiene le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti del territorio, nell’acquisto e sviluppo di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale e per i processi di brevettazione, mediante erogazione di contributi a fondo perduto.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese (Misura A e B); liberi professionisti e studi associati, dotati di partita IVA, con studio nel territorio lombardo (Misura A).

Agevolazione: contributo a fondo perduto, sino al massimo di euro 25.000, investimento minimo euro 40.000 (Misura A per collaborazione tra PMI e Centri di ricerca); contributo a fondo perduto, sino al massimo di euro 30.000 (Misura B per Supporto alle proposte che hanno ottenuto il «Seal of Excellence» nella fase 1 «Strumento per le PMI» di Horizon 2020).

Domande: i soggetti proponenti possono inviare la richiesta dal 21 novembre 2019 al 23 gennaio 2020 per la Misura A; dal 3 ottobre 2019 al 30 ottobre 2019 per la Misura B, utilizzando il sistema informatico BANDI ONLINE  www.BANDI.SERVIZIRL.it.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

“Bonus pubblicità” 2019: credito d’imposta prenotabile dal 1° ottobre

Con la pubblicazione nella G.U. del 12.08.2019 della legge di conversione del DL 59/2019 (c.d. “Decreto cultura e sport”) è stato reintrodotto, a decorrere dal 2019 ed in misura permanente, il credito d’imposta per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie su stampa, radio e televisioni locali.

Beneficiari: soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi l’1% degli investimenti effettuati nell’anno precedente sui medesimi mezzi di informazione.

Spese ammissibili: investimenti relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, anche on line, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Agevolazione: credito d’imposta nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno 2019 rispetto al 2018, nei limiti delle risorse disponibili. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, con codice tributo “6900”.

Domande: i soggetti interessati devono inviare la domanda di accesso al credito per l’anno 2019 a partire dal 1° ottobre e fino al 31 ottobre 2019 utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. A regime, l’invio della comunicazione dovrà avvenire tra il 1° e il 31 marzo di ciascun anno.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

Bando Archè: contributi a fondo perduto per avvio e consolidamento di attività d’impresa e professionali in Lombardia

Bando Archè sostiene le nuove realtà, siano esse micro-piccole-medie imprese (MPMI) o Liberi Professionisti aventi una sede in Lombardia, attraverso il finanziamento di Piani di Avvio – Misura A (per le attività in fase di avvio o avviate da massimo 2 anni) o di Piani di Consolidamento – Misura B (per le attività avviate da più di 2 e fino a  4 anni), mediante un contributo a fondo perduto.
La dotazione finanziaria è pari a 16 milioni:
Per la Misura A – Piani di Avvio la dotazione finanziaria è pari a 6 milioni di euro, di cui 1 milione di euro quale riserva per le Start Up innovative iscritte presso la sezione speciale delle CCIAA di Regione Lombardia.
Per la Misura B – Piani di Consolidamento la dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro quale riserva per le Start Up innovative iscritte presso la sezione speciale delle CCIAA di Regione Lombardia.

La Misura A – Piani di Avvio prevede:

  • investimento minimo di 30 mila euro;
  • contributo pari al 40% dell’investimento ammissibile;
  • contributo massimo di 50 mila euro.

La Misura B – Piani di Consolidamento prevede:

  • investimento minimo di 40 mila euro;
  • contributo pari al 50% dell’investimento ammissibile;
  • contributo massimo di 75 mila euro.

L’erogazione avviene a saldo in un’unica soluzione, previa verifica della rendicontazione presentata.
L’agevolazione è concessa nei limiti del de minimis.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 2 ottobre 2019 ed entro le ore 12:00 del 15 novembre 2019 (e comunque fino a esaurimento risorse) accedendo al portale Bandi online.

Comunicazioni ai contribuenti sulle anomalie da studi di settore per il triennio 2015-2017

Con Provvedimento n. 224117 del 27.06.2019, l’Agenzia delle Entrate ha individuato 68 tipologie di anomalie risultanti dai dati degli studi di settore per le annualità 2015-2016-2017, e le modalità di segnalazione ai contribuenti.

Nello specifico, le comunicazioni di anomalia sono disponibili nel Cassetto fiscale del contribuente e comunicate all’intermediario abilitato, se il contribuente ha effettuato tale scelta, oppure inviando al contribuente una comunicazione a mezzo PEC e un avviso per posta elettronica o sms.
Il contribuente potrà fornire chiarimenti e precisazioni tramite il software gratuito “Comunica­zioni anomalie 2019”, ovvero potrà sanare eventuali violazioni commesse avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso (ex art. 13 del D.Lgs. 472/97).

Si segnala che le anomalie più significative, riscontrate dall’Amministrazione finanziaria, possono riguardare: irregolarità tra gli ammontari indicati di esistenze iniziali e rimanenze finali; anomalie nella gestione del magazzino; incongruenze tra i dati indicati nel Quadro F – Elementi contabili e quelli cor­rispondenti dichiarati nel Quadro T – Congiuntura economica; anomalie relative ai beni strumentali e agli ammortamenti; anomalie relative ai dati relativi al personale; indicazione della causa di esclusione riconducibile al non normale svolgimento dell’attività; incoerenze tra lo studio applicato, i dati strutturali e gli elementi specifici dell’attività dichiarati.

Dichiarazione annuale IVA 2018: in arrivo le segnalazioni di anomalia

Con Provvedimento n. 216422 del 25.06.2019, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative di messa a disposizione dei contribuenti e della Guardia di Finanza degli esiti del confronto operato tra i dati delle fatture trasmessi dai soggetti passivi IVA e i dati trasmessi attraverso la dichiarazione annuale IVA relativa al periodo d’imposta 2018, ovvero di segnalazione della omessa o infedele presentazione della dichiarazione stessa.

Nello specifico, qualora dal confronto siano rilevati even­tuali inadempimenti nella presentazione della dichia­ra­zio­ne IVA:

  • l’Agenzia delle Entrate invia al contribuente una comunicazione a mezzo PEC, consultabile anche all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” del contribuente, unitamente agli elementi informativi di dettaglio;
  • il contribuente potrà richiedere informazioni o fornire elementi utili, fatti o circostanze non conosciuti dall’Agenzia delle Entrate al fine di giustificare l’anomalia rilevata, ovvero potrà sanare eventuali violazioni commesse avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso (ex art. 13 del D.Lgs. 472/97).

Reteconomy: l’intervista a Gianluigi Bertolli sulla tutela del patrimonio famigliare

Il dott. Gianluigi Bertolli è stato intervistato da Luigi Dell’Olio per Reteconomy – Family Office sui temi del passaggio generazionale, della tutela dei patrimoni familiari e dello “spettro” di una imposta patrimoniale

“Pianificare la successione non è mai una procedura standard”,  afferma il dott. Bertolli, è necessario infatti intercettare le diverse aspettative e individuare lo strumento più adatto alle esigenze espresse dal cliente.

Per tutelare il patrimonio nell’attuale congiuntura economica è consigliabile giocare in difesa, optando per una pianificazione prudente, il cui primo obiettivo sia preservare il capitale.

La puntata completa è visibile al seguente link.

L’assetto procedurale e di controllo nelle PMI alla luce dei nuovi obblighi normativi – Diritto 24

  • Studio Bertolli
  • 14 maggio 2019

Pubblichiamo l’articolo a firma di Maria Catalano, Studio Bertolli & Associati, apparso su Diritto 24

L’attuale quadro competitivo e normativo rende sempre più importante, se non imprescindibile, che le aziende di piccole e medie dimensioni si dotino di un adeguato assetto organizzativo interno, che consenta loro da una parte di disciplinare l’ordinato e corretto svolgimento dell’attività d’impresa, dall’altra parte di rispondere prontamente alle sfide ed ai mutamenti dell’ambiente circostante.

In tale contesto, è senza dubbio di grande utilità l’adozione di strumenti operativi interni che consentano di definire, e fornire a tutti i dipendenti e collaboratori della società, linee guida e modalità operative uniformi per lo svolgimento dei processi aziendali, rendendoli controllabili sia durante le quotidiane fasi di esecuzione, che ex post.

La predisposizione di idonee procedure interne, e la loro formalizzazione all’interno di un organico manuale aziendale, consente infatti di definire i ruoli e le responsabilità di tutto il personale dipendente, di illustrare le modalità operative da seguire nello svolgimento delle singole operazioni societarie, di garantire la separazione delle funzioni e dei compiti affidati ai diversi soggetti. In tal modo diventa possibile governare compiutamente, ed in linea con la normativa di settore, i processi aziendali, e pervenire alla definizione di una struttura organizzativa, amministrativa e contabile efficace ed efficiente.

Le procedure, qualora adeguatamente redatte e condivise all’interno della struttura aziendale, consentono infatti di supportare i dipendenti e i collaboratori nella comprensione dei propri doveri e degli obblighi da osservare nello svolgimento delle funzioni assegnate, nonché di assicurare, da parte dei soggetti con ruoli dirigenziali, un’adeguata vigilanza sulle attività del personale, mediante anche la definizione di flussi informativi e procedure di reporting interno.

La redazione di un manuale delle procedure, che può essere sviluppato internamente con il supporto delle singole aree di business, o avvalendosi dell’ausilio di consulenti esterni, prende le mosse dalla mappatura dei processi operativi aziendali, individuando le fasi di cui essi si compongono e le funzioni svolte dal personale incaricato, e porta alla formalizzazione di appropriate procedure scritte, fruibili da tutto il personale dipendente. In tal modo è possibile mitigare il rischio che un singolo dipendente divenga “indispensabile”, in quanto unico depositario delle conoscenze operative della propria area.

Ciascuna procedura, in sintesi, è strutturata identificando compiutamente gli scopi e gli obiettivi cui intende dare risposta, il campo di applicazione, la matrice delle responsabilità per specifica attività, il flusso sequenziale delle attività che compongono il singolo processo, la descrizione delle attività e delle operazioni e, in ultimo, gli indicatori e i parametri di controllo.

La redazione delle procedure aziendali deve, infatti, consentire anche la definizione di adeguati controlli c.d. “di linea”, da attuarsi da parte degli stessi operatori coinvolti nel processo, allo scopo di verificare e assicurare il rispetto delle previsioni aziendali, la correttezza nell’esecuzione dei compiti e nei comportamenti, nonché fornire risposte complete e tempestive alle richieste degli organi esterni di controllo.

La redazione del manuale delle procedure deve comunque essere modulata, in termini di struttura e grado di dettaglio, sulle esigenze della realtà aziendale, secondo le peculiari caratteristiche del modello organizzativo e di business dell’impresa, garantendo la personalizzazione sulla base dei valori e degli obiettivi aziendali. Si deve anche garantire l’applicazione del principio di proporzionalità, valutando adeguatamente la complessità e dimensione dell’impresa, così da portare alla creazione di strumenti e regole coerenti con la realtà operativa, appesantire inutilmente la struttura.

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