Category : Rassegna stampa

Italia Oggi: “Terzo settore: tra stratuti, registri e bilanci, il non profit si complica”

Di seguito l’approfondimento a cura di Antonio Ranalli di Italia Oggi sul tema “Terzo settore“: un ambito in cui, dopo la riforma del 2017 e i successivi interventi normativi, molte questioni restano aperte, rendendo sempre più complessa la vita degli operatori di settore. Nell’articolo il commento del Dott. Davide Bertolli, partner dello Studio Bertolli & Associati.

Il Sole 24 Ore: “Il non profit in crescita cerca servizi specializzati”

Di seguito l’articolo a firma di Valentina Melis de Il Sole 24 Ore sul tema “Terzo Settore“: un mercato in costante crescita che occupa circa 840.000 addetti e, tuttavia, che si pone l’interrogativo sulla redditività dei servizi professionali ad esso dedicati, in rapporto alle notevoli competenze specialistiche richieste. Su questo specifico aspetto, un breve commento del Dott. Davide Bertolli, partner dello Studio Bertolli & Associati.

Bando Innodriver: contributi a fondo perduto alle imprese lombarde e ai liberi professionisti per servizi avanzati di innovazione tecnologica

La Regione Lombardia sostiene le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti del territorio, nell’acquisto e sviluppo di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale e per i processi di brevettazione, mediante erogazione di contributi a fondo perduto.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese (Misura A e B); liberi professionisti e studi associati, dotati di partita IVA, con studio nel territorio lombardo (Misura A).

Agevolazione: contributo a fondo perduto, sino al massimo di euro 25.000, investimento minimo euro 40.000 (Misura A per collaborazione tra PMI e Centri di ricerca); contributo a fondo perduto, sino al massimo di euro 30.000 (Misura B per Supporto alle proposte che hanno ottenuto il «Seal of Excellence» nella fase 1 «Strumento per le PMI» di Horizon 2020).

Domande: i soggetti proponenti possono inviare la richiesta dal 21 novembre 2019 al 23 gennaio 2020 per la Misura A; dal 3 ottobre 2019 al 30 ottobre 2019 per la Misura B, utilizzando il sistema informatico BANDI ONLINE  www.BANDI.SERVIZIRL.it.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

“Bonus pubblicità” 2019: credito d’imposta prenotabile dal 1° ottobre

Con la pubblicazione nella G.U. del 12.08.2019 della legge di conversione del DL 59/2019 (c.d. “Decreto cultura e sport”) è stato reintrodotto, a decorrere dal 2019 ed in misura permanente, il credito d’imposta per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie su stampa, radio e televisioni locali.

Beneficiari: soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore complessivo superi l’1% degli investimenti effettuati nell’anno precedente sui medesimi mezzi di informazione.

Spese ammissibili: investimenti relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, anche on line, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Agevolazione: credito d’imposta nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno 2019 rispetto al 2018, nei limiti delle risorse disponibili. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, con codice tributo “6900”.

Domande: i soggetti interessati devono inviare la domanda di accesso al credito per l’anno 2019 a partire dal 1° ottobre e fino al 31 ottobre 2019 utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. A regime, l’invio della comunicazione dovrà avvenire tra il 1° e il 31 marzo di ciascun anno.

Per avere maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti in merito e per valutare le opportunità di accesso all’agevolazione.

Bando Archè: contributi a fondo perduto per avvio e consolidamento di attività d’impresa e professionali in Lombardia

Bando Archè sostiene le nuove realtà, siano esse micro-piccole-medie imprese (MPMI) o Liberi Professionisti aventi una sede in Lombardia, attraverso il finanziamento di Piani di Avvio – Misura A (per le attività in fase di avvio o avviate da massimo 2 anni) o di Piani di Consolidamento – Misura B (per le attività avviate da più di 2 e fino a  4 anni), mediante un contributo a fondo perduto.
La dotazione finanziaria è pari a 16 milioni:
Per la Misura A – Piani di Avvio la dotazione finanziaria è pari a 6 milioni di euro, di cui 1 milione di euro quale riserva per le Start Up innovative iscritte presso la sezione speciale delle CCIAA di Regione Lombardia.
Per la Misura B – Piani di Consolidamento la dotazione finanziaria è pari a 10 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro quale riserva per le Start Up innovative iscritte presso la sezione speciale delle CCIAA di Regione Lombardia.

La Misura A – Piani di Avvio prevede:

  • investimento minimo di 30 mila euro;
  • contributo pari al 40% dell’investimento ammissibile;
  • contributo massimo di 50 mila euro.

La Misura B – Piani di Consolidamento prevede:

  • investimento minimo di 40 mila euro;
  • contributo pari al 50% dell’investimento ammissibile;
  • contributo massimo di 75 mila euro.

L’erogazione avviene a saldo in un’unica soluzione, previa verifica della rendicontazione presentata.
L’agevolazione è concessa nei limiti del de minimis.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 2 ottobre 2019 ed entro le ore 12:00 del 15 novembre 2019 (e comunque fino a esaurimento risorse) accedendo al portale Bandi online.

Comunicazioni ai contribuenti sulle anomalie da studi di settore per il triennio 2015-2017

Con Provvedimento n. 224117 del 27.06.2019, l’Agenzia delle Entrate ha individuato 68 tipologie di anomalie risultanti dai dati degli studi di settore per le annualità 2015-2016-2017, e le modalità di segnalazione ai contribuenti.

Nello specifico, le comunicazioni di anomalia sono disponibili nel Cassetto fiscale del contribuente e comunicate all’intermediario abilitato, se il contribuente ha effettuato tale scelta, oppure inviando al contribuente una comunicazione a mezzo PEC e un avviso per posta elettronica o sms.
Il contribuente potrà fornire chiarimenti e precisazioni tramite il software gratuito “Comunica­zioni anomalie 2019”, ovvero potrà sanare eventuali violazioni commesse avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso (ex art. 13 del D.Lgs. 472/97).

Si segnala che le anomalie più significative, riscontrate dall’Amministrazione finanziaria, possono riguardare: irregolarità tra gli ammontari indicati di esistenze iniziali e rimanenze finali; anomalie nella gestione del magazzino; incongruenze tra i dati indicati nel Quadro F – Elementi contabili e quelli cor­rispondenti dichiarati nel Quadro T – Congiuntura economica; anomalie relative ai beni strumentali e agli ammortamenti; anomalie relative ai dati relativi al personale; indicazione della causa di esclusione riconducibile al non normale svolgimento dell’attività; incoerenze tra lo studio applicato, i dati strutturali e gli elementi specifici dell’attività dichiarati.

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