Nuove regole Europee per il default dei crediti e proroga delle linee guida EBA sulle moratorie

Dal 1° gennaio 2021 tutti gli intermediari finanziari dovranno applicare i nuovi e più stringenti criteri di determinazione del default stabiliti dal Regolamento UE 575/2013.
Le nuove regole prevedono che una posizione sia classificata in “default” quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
  • lo sconfinamento supera la soglia assoluta (Euro 100 o Euro 500 a seconda della natura del debitore);
  • lo sconfinamento supera la soglia relativa (1% dell’esposizione);
  • lo sconfinamento si protrae per oltre 90 giorni consecutivi.
Considerato lo stato attuale della pandemia, l’EBA, con comunicato stampa del 02/12/2020, ha esteso la validità delle linee guida sulle moratorie legislative e non legislative al 31 marzo 2021, le quali prevedono che le moratorie generalizzate COVID (ad esempio quella di cui all’art. 56 del D.L. 18/2020) non rappresentano misure di forbearance e non conducono a default under distressed restructuring (situazione che si verifica quando è probabile che la ristrutturazione finanziaria abbia come esito una riduzione delle obbligazioni del debitore superiore all’1% del Net Present Value dell’esposizione).
La Banca d’Italia, al fine di chiarire la portata delle nuove regole e confutare considerazioni erronee in merito alle stesse, in data 28/12/2020, ha pubblicato le risposte ad alcuni dei principali dubbi sorti in merito (qui in allegato).