Fringe Benefit sui veicoli aziendali: le novità dal 1° luglio

La L. 160/2019, cd. Legge di Bilancio 2020, ha modificato l’art. 51 del TUIR, introducendo importanti novità in tema di conteggio dei fringe benefit sulle autovetture aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti sulla base di contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020.

Al fine di incentivare l’acquisto di auto ecologiche, le modalità di calcolo del fringe benefit sono state diversificate a seconda delle emissioni di Co2. Pertanto, la base di calcolo non subirà modifiche (15.000 km convenzionali, in base alle tabelle ACI), ma cambieranno le percentuali ad essa applicate:

  • 25% per veicoli con emissioni di Co2 fino a 60 g/km;
  • 30% per veicoli con emissioni di Co2 superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km;
  • 40% per veicoli con emissioni di Co2 superiori a 160 g/km e fino a 190 g/km, elevata al 50% a decorrere dall’anno 2021;
  • 50% per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km, elevata al 60% a decorrere dall’anno 2021.

Le nuove percentuali si applicheranno solo in presenza di due condizioni:

  • l’autoveicolo concesso in uso al dipendente dev’essere di nuova immatricolazione;
  • la concessione in uso al dipendente deve avvenire sulla base di un contratto stipulato a decorrere dal 1° luglio 2020.

Qualora non sussistessero tali condizioni, il calcolo del fringe benefit dovrà essere effettuato secondo la normativa in vigore fino al 30 giugno 2020.

Con le nuove disposizioni, dunque, saranno penalizzate le auto più inquinanti con un aumento significativo del carico fiscale, mentre tale carico resterà invariato per emissioni tra 60g/km e 160 g/km. L’utilizzo di autovetture con emissioni più basse (elettriche, ibride o semi ibride), invece, sarà incentivato con una riduzione del carico fiscale del 5%.