Pubblicità comparativa denigratoria della CGIL nei confronti della professione dei Dottori Commercialisti

  • Studio Bertolli
  • 16 Ottobre 2018

La scorsa settimana la CGIL ha distribuito una comunicazione contenente un messaggio pubblicitario comparativo denigratorio, che sminuisce la professionalità dei Dottori Commercialisti.
L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti e l’Associazione Dottori Commercialisti hanno prontamente risposto alla CGIL.

Davide Bertolli, partner dello Studio, appoggia la posizione espressa da AIDC e ADC e commenta il fatto:

“Il mondo delle libere professioni sta vivendo, già da alcuni anni, importanti cambiamenti e noi professionisti siamo chiamati ad uno sforzo di adeguamento altrettanto rapido.
E’ un dato di fatto, di per sé non necessariamente negativo, dipende tutto dall’approccio che si decide di adottare: una cosa è certa, la tattica dello “stare fermi e attendere”, in questo caso, non pagherà.

L’ingresso di grandi competitor sul mercato dei servizi di elaborazione dati ed assistenza contabile e fiscale (banche, associazioni di categoria, Amazon, ecc.), unitamente allo sviluppo di software che consentono elaborazioni massive e automazioni sempre più “spinte” e a pratiche commerciali aggressive, sono la dimostrazione lampante di tali cambiamenti e dovrebbero indurre attente riflessioni sulla necessità di adeguare le logiche organizzative e strategiche messe in atto sino ad ora da noi professionisti.
Tuttavia, pratiche commerciali scorrette e apertamente denigratorie, come quella messa in atto da CGIL nel promuovere i propri servizi a danno dei Dottori Commercialisti, devono trovare pronta risposta non solo da parte delle istituzioni (gli Ordini in primis) ma anche da parte dei singoli chiamati in causa.

Gli argomenti certo non ci mancano, come evidenziato da AIDC e ADC nel comunicato stampa dell’08/10/2018:
il Dottore Commercialista è chiamato a rispettare obblighi normativi e deontologici in termini di esame di abilitazione, copertura assicurativa, aggiornamento periodico, trasparenza dei mandati professionali e vigilanza da parte dell’Ordine che danno al cliente un livello di garanzia difficilmente eguagliabile da parte di qualunque altro competitor.
Al di là di un costante adeguamento tecnologico, che risulta ormai scontato, la maggior qualità del servizio fornito da noi Commercialisti, l’assistenza ad hoc in luogo di attività standardizzate e la garanzia di avere sempre di fronte un interlocutore preparato e competente giustificano appieno le conseguenti differenze di prezzo e vanno adeguatamente comunicate.
La “guerra”, pertanto, non è da fare sui prezzi, ma sui servizi e sulla comunicazione.”