Industria 4.0, ok dei legali se le misure non sono a pioggia – Italia Oggi

  • Studio Bertolli
  • 14 novembre 2016

Prime valutazioni sul piano del governo per il rilancio del paese da circa 2 miliardi

Italia Oggi 7 – 14 novembre 2016
di Maria Chiara Furlò

Un piano per agganciare la quarta rivoluzione industriale e favorire la crescita. Quello presentato dal ministro dello sviluppo Economico, Carlo Calenda, è un progetto ambizioso e di lungo termine, i cui effetti però sono da valutare alla prova dei fatti.
Le cifre – sia quelle previste come intervento pubblico, sia quelli che verranno dalla stimolazione degli investimenti privati – sono importanti e le misure fiscali sembrano quelle giuste, ma gli avvocati mantengono un cauto ottimismo.
Importante infatti non sarà solo l’ammontare delle risorse messo a disposizione del Piano ma soprattutto l’allocazione efficiente del denaro pubblico.

Maria Chiara Furlò ha sentito in merito alcuni professionisti tra cui Davide Bertolli che ha rilasciato il suo commento:
A credere che le cifre siano interessanti e in grado di sostenere una prima, importante, fase del passaggio alla «vera» digitalizzazione delle imprese c’è anche il dottore commercialista Davide Bertolli dello Studio Bertolli & Associati secondo il quale questa rivoluzione 4.0 dovrebbe portare a generare, trasmettere e conservare i dati di gestione (oggi ormai si parla di Big Data) in formato completamente digitale, per mezzo di sistemi informatici integrati, con notevole incremento dell’efficienza, conseguente risparmio di costi e aumento della competitività. Il processo però è tutt’altro che semplice: «il cambiamento da attuare è molto rilevante e, come sempre accade in questi casi, c’è ancora molta diffidenza e resistenza, specialmente da parte di soggetti poco strutturati, come le Pmi. In molti temono il cambiamento oppure non vogliono sostenere lo sforzo mentale ed organizzativo che esso richiede. L’incentivo economico è senza dubbio un mezzo efficace per spingere anche i più restii all’innovazione», ha spiegato Bertolli.

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